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› Agenda culturale › L'Italia
a Madrid |
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En
esta sección recogemos las convocatorias culturales
procedentes de Italia, que se dan cita en Madrid (exposiciones
de artistas italianos, cine italiano, conciertos, cursos,
etc). Si desea más información contacte con nosotros... |
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Il
Seicento Napoletano. Dal Naturalismo al Barocco
Una selezione di più di 50 opere della
pittura napoletana del XVII secolo, provenienti da alcuni
musei napoletani e da collezioni private ed esposte
per la prima volta a Madrid.
Opere di Ribera, Giordano, Gentileschi, Caracciole,
Guarino, Recco, Ruoppolo...ritratti, nature morte, paesaggi,
mitologie, etc.
Un'epoca che fu in grado di unire la tradizione greco-romana
con le correnti del momento, attraverso l'opera di grandi
artisti.
La mostra è stata organizzata dalla Fundación
Banco Santander e con la collaborazione dell'ambasciata
italiana. Napoli, antica ed illustre città fondata
dai greci, residenza e luogo di villeggiatura dei romani,
a partire del V secolo a.C. sede del ducato bizantino;
possedimento normanno e svedese dopo l'anno 1000, capitale
meridionale del regno di Anjou alla fine del 1200, e
dalla metà del XV secolo urbe della corona di
Aragón con Alfonso il magnanimo.
Napoli fu evocata dai poeti e dagli scrittori (da Virgilio
a Stazio, da Bocaccio a Petrarca, da Pontano a Sannazzaro)
tanto per la sua bellezza naturale e quella dei suoi
paesaggi, quanto per la sua condizione centrale all'interno
della cultura e della produzione artistica, influenzata
dalle diverse correnti straniere.
Il secolo d'oro della pittura napoletana
Nicola Spinosa
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Dove:
Real Academia de Bellas Artes de San
Fernando.
http://rabasf.insde.es/ | http://www.fundacionbancosantander.com/
Data: fino al 13 luglio. |
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Scuola italiana. Pittori italiani
Boticelli, Fra Angelico, Mantegna, Antonello da Messina,
Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Guido Reni, Tiepolo...
Un percorso attraverso le pitture italiane esposte
nelle sale del Museo del Prado.
Era solito dire il nostro grande Tiziano, che chi
desiderava diventare pittore doveva conoscere tre
colori: il bianco, il nero ed il rosso, e tenerli
bene a mente.
Solía decir nuestro gran Tiziano, que quién
deseara ser pintor necesitaba conocer tres colores:
el blanco, el negro y el rojo, y tenerlos en la mente.
La carta del navigare pittorescho
Boschini
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Dove:
Museo del Prado. http://www.museodelprado.es/
Data: esposizione permanente. |
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Goya e l’Italia
Una mostra formata da 350 opere di 118 artisti e con
89 opere di Francisco de Goya: pitture, disegni, incisioni
dagli inizi della sua carriera fino alla fine del secolo.
La familia del Infante Don Luís de Borbón
(Fundación Magnani Rocca, Parma); Autoritratto
(Museo Nacional del Prado); El sueño de la razón
produce monstruos (Museo Nacional del Prado); El sueño
(National Gallery of Ireland, Dublín); Ritratto
di María Teresa Borbón Godoy, Condesa
de Chinchón (Galleria degli Uffizi); la prima
edizione del Los Caprichos (Calcografía Nacional),
etc., e di numerosi artisti collegati con la sua permanenza
a Roma.
L’universo creativo di Goya relazionato al mondo
italiano incomicia a Roma intorno agli anni 1770-1771.
Una Roma dominata tanto dall’estetica del barocchetto
romano-napoletano e dal rococò francese, quanto
dal classicismo archeologico, dal mondo dei sogni e
della fantasia, che influenzarono il pittore aragonese
fino alla fine del XVIII secolo. NOTA:
Il programma Goya 2008, organizzato dalla Fundación
Goya di Aragona, iniziò nel 2006 con il fine
di sviluppare un programma che coinvolgesse diverse
attività legate alla figura di Goya e come obbiettivo
la celebrazione della Exposición Internacional
2008 di Saragozza. Il Governo di Aragona ha scelto la
figura di Goya per rappresentare la ricchezza culturale
della regione e come strumento per far conoscere il
contributo di Aragona nella cultura universale.
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Dove:
Museo di Saragozza
Data: fino al 15 settembre |
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Caos
calmo
Un film di Antonello Grimaldi
Sceneggiatura di Nanni Moretti, Laura Paolucci e Francesco
Piccolo. Basato sull’ omonimo libro di Sandro
Veronesi.
Un giorno d’estate, Lara muore all’improvviso
e Pietro in quel momento non è con lei, si trova
al mare, a salvare la vita di una donna sconosciuta.
In molti cercano di consolarlo, raccontandogli i loro
problemi e le loro preoccupazioni e ridendo di fronte
alla sua apparente calma… …dopo
il caos calmo, incomincia per Pietro il momento del
risveglio.
Vincitore di 3 premi del David di Donatello: miglior
attore secondario, Alessandro Gassman; miglior compositore,
Paolo Buonvino; e migliore canzone originale, “L’amore
trasparente” di Ivano Fossati.
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Dove:
al cinema. http://www.altafilms.es:80/
Data: dal 20 giugno. |
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Tutto
su Mastroianni di Miguel Ángel Barroso.
Collezione dalla A alla Z dedicata ad uno dei migliori
attori di tutti i tempi: Marcello Mastroianni (1924-1996)
La sua vita, le sue relazioni personali, professionali,
la sua carriera artistica…
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Dove:
ediciones Jaguar. http://www.edicionesjaguar.com/
| http://es.wikipedia.org/wiki/Marcello_Mastroianni. |
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Racconti
del modo
Direzione: Gregorio Amicuzi
Compagnia: " Residui Teatro". Direzione: Gregorio
Amicuzi.
Interpretazione: Viviana Bovino.
Viaggio narrativo che parte dalla tradizione favolistica
italiana e viaggia indietro nel tempo fino ad arrivare
ai racconti della regione di Madrid in Nicaragua
Una zia, che durante i caldi pomeriggi d’estate
nel sud d’Italia, raccontava le avventure di personaggi
dagli strani nomi.
NOTA: Residui Teatro ha sviluppato
diversi progetti di cooperazione internazionale in Centro
America e nell’Africa del Nord. Durante le attuazioni,
la narrazione viene accompagnata da musiche e fotografie
rappresentative dei luoghi d’origine dei racconti
e dal documentario: ”Senza terra nel deserto”
sulla vita nei campi profughi sahrawi di Tindouf di
Donatello Conti e Fabrizio Baiocchi.
Età consigliata: 6 anni.
Uno spettacolo realizzato in collaborazione con Medici
senza Frontiere.
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Dove:
Teatro Lagrada. | www.teatrolagrada.com
Data: dal 7 al 29 giugno. |
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Ciclo Spagna e Italia allo specchio
Una serie di incontri sulla cultura italiana
e spagnola e delle loro relazioni: storia, filologia,
filosofia, etc. Dialogo e scambio culturale.
Il cielo di Roma è più azzurro,
più orientale, più pomposo; il cielo
di Madrid è più pallido, più
pulito, più di montagna; il cielo di Roma,
come quello di quasi tutte le città italiane,
è quello della tavolozza di Veronese e di Tiziano;
il cielo di Madrid è quello della tavolozza
di Velázquez, con quelle tonalità un
po’ grigie, di grande dolcezza e di grande eleganza.
Pio Baroja
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Dove:
Istituto Italiano Di Cultura. http://www.iicmadrid.esteri.it/IIC_Madrid/webform/SchedaEvento.aspx?id=118
Data: 2008.
Appuntamento mensile. |
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Tutto
Verdi
Un’iniziativa dell’Associazione
Los Amigos de la Ópera di Bilbao
Per quindici anni verranno rappresentate a Bilbao
tutte le opere di Verdi in tutte le loro versioni:
Forza, Don Carlo, Macbeth, Simon, Aroldo e Stiffelio,
Oberto, Falstaff , Otello, Lombardi y Gerusalemme, le
versioni francesi del Trovatore, Vespri, Don Carlo,
etc...
Si incomincerà con due titoli all’anno
e si terminerà nel 2020-21. Questo progetto viene
completato dalla pubblicazione di diversi articoli,
un ciclo di conferenze, esposizioni, giornate gastronomiche
e registrazioni in DVD.
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Dove:
Bilbao. http://www.abao.org/
Data: fino al 2020-21. |
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Il Seicento bolognese ed il Secolo d’Oro
spagnolo
David García Cueto.
Una delle città italiane dove la presenza spagnola
è stata fra le più forti durante l’Età
moderna è sicuramente Bologna, sopratutto grazie
all’attrazione che esercitava la sua anticha e
prestigiosa Università.
Allo stesso modo diversi bolognesi furono chiamati a
ricoprire ruoli importanti nel panorama culturale della
Spagna del XVII secolo.
Nonostante questo, gli antichi legami fra la Spagna
e Bologna sono stati appena considerati dall’istoriografia
attuale.
Il Seicento Bolognese ed il Secolo d’Oro spagnolo,
frutto della tesi di dottorato dell’autore, tratta
della relazione artistica e culturale fra la Spagna
e Bologna, offrendo per la prima volta una visione completa
in cui ritroviamo la vita di artisti, mecenati, politici,
religiosi, viaggiatori e letterati.
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Dove:
Centro de Estudios Europa Hispánica.
Colección Confluencias |
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Corsi
di lingua e cultura italiana |
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Istituto
Italiano di Cultura
Organismo ufficiale dello Stato italiano che
ha come obiettivo la promozione e la diffusione della
lingua e della cultura italiana in Spagna, attraverso
l’organizzazione di eventi culturali e alla circolazione
delle idee, dell’arte e della scienza. Corsi,
eventi, opportunità (borse di studio, premi,
tirocini, lavoro…) e biblioteca aperta al pubblico.
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Dove:
Calle Mayor 86. http://www.iicmadrid.esteri.it/IIC_Madrid |
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Comemai.
Lengua ecultura italiana
Un gruppo di professori specializzati nell’insegnamento
dell’italiano per stranieri. Corsi di lingua e
cultura italiana –in Italia (Sardegna) e in Spagna-
e altri servizi: traduzioni, interpreti, corsi per imprese,
etc. |
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Saber
de Italia
Nuovi corsi, nuovi orari e nuove offerte. Laboratori
di teatro, attività creative, di lavori sul testo,
lezioni di conversazione in italiano….scuola di
italiano, di cucina e di teatro diretta da Antonella
Pinto. |
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Centro Italiano
Corsi di italiano a Madrid, corsi in Italia, lezioni
private, lezioni di spagnolo per italiani, traduzioni
e interpreti. |
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La
séptima morada |
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Gabriele Finaldi, Londra, 1965.
Direttore aggiunto per le collezioni e la ricerca,
Museo
del Prado.
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Intervista a Gabriele Finaldi
1) Fra i pittori italiani presenti nel Prado,
qual è il suo preferito?
Non è una domanda facile da rispondere,
soprattutto perchè le preferenze cambiano col
tempo.
Un pittore però che mi ha sempre affascinato
è Andrea Mantegna (1430/31-1506), di cui esiste
una sola opera nel prado, e questa un frammento. si
tratta della “morte della vergine” un
quadro che per me rappresenta l’intelletto duro
e limpido come un diamante di questo pittore padovano,
e allo stesso tempo il suo animo sensibile alle emozioni
e alla bellezza del paesaggio, in questo caso il fiume
mincio visto dal castello di mantova.
2) Vista la sua esperienza in Inghilterra,
ritiene che la pittura italiana sia meglio/più
rappresentata nella National Gallery di Londra o nel
Prado di Madrid?
Le collezioni sono molto diverse, quella di Londra
è una collezione enciclopedica, mentre quella
del Prado è meno completa ma molto più
densa. si potrebbe dire che la collezione di Trafalgar
Square riflette una visione storico-artistica della
pittura italiana, mentre quella di madrid è
piuttosto il risultato di un amore passionale.
3) Quale motivo l’ha portata a scegliere
Madrid come sede della sua attività lavorativa?
come si trova?
Nel 2002 il direttore del Prado, don Miguel
Zugaza, mi chiese di venire al museo, come responsabile
delle collezioni. io lavoravo da dieci anni nella
National Gallery di Londra come conservatore di pittura
italiana e spagnola, e mi parve una opportunità
da non perdere, non ci dovetti pensare molto per prendere
la decisione.
D’altra parte, mia moglie è spagnola
(di Jerez de la Frontera) e ebbi tutto il suo appoggio, Madrid è una città molto vivibile e
in una fase di crescita e fermento realmente straordinaria.
tutti gli indizi erano buoni, e non ho il più
minimo dubbio che la decisione era giusta.
4) Lei è italo inglese, in quale realtà,
fra quella italiana, inglese, ed ora spagnola, si rispecchia di più e perché?
Anche se sono nato e cresciuto a Londra,
la mia prima lingua era l’italiano e le referenze
familiari e culturali erano italiane. mio padre leggeva
dante e Quasimodo e cantava (e lo fa tuttora) i versi
di Salvatore di Giacomo e le arie di Verdi. A casa
si mangiava melanzane alla parmigiana e la colomba
a pasqua, e con il nonno facevamo il vino con uva
degli Abruzzi, allo stesso tempo amo il té delle
cinque, il paesaggio delle contee del sud d’Inghilterra,
George Eliot, la bbc e la british fair play, a dir
la verità mi sento comodo con le tre realtà.
5) Il suo luogo preferito di Madrid?
Il jardín botánico, e la passeggiata
nelle colline del Pardo in fine settimana. |
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